mendrisio svizzera | LE PAROLE SI FANNO STRADA

Le scritture, si sa, hanno urgenze.
Le scritture chiedono strada.
Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi. Domenica 7 Maggio andremo per le strade di ogni città, fermeremo i passanti e daremo loro la possibilità di scrivere, perché tutti hanno cose da dire, e la necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.
Scriveremo le parole su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada.
Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada.
Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.
(se vuoi sapere come, continua a leggere qui)



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7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

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lunedì, 08 maggio 2006

Scritture di strada boschiva


Ovvero parole nel bosco di Colombina, a Meride (MENDRISIO-SVIZZERA)

Ci sono state, le parole, assieme al sole, e alla gente.
Colorate, giocose e impertinenti.
Su superfici altrettanto colorate, giocose e impertinenti.

Parole libere e alla comanda, randagie o costrette dentro percorsi. 
In barattolo di vetro, in forma di incipit.
Parole ( a tranci) su pagine di carta e su strisce a incollo. Parole alla mano da appoggiare sulla stoffa, ma anche appese ai fili, tenute su da mollette, trasformate in oto-scritture: parole-orecchino, da appendere su nastri e pizzini e, come tali, subito fuggite, ben attaccate all’orecchio delle legittime proprietarie…
Liberate (grazie alla cancellazione) da articoli di giornale in cui erano diventate stanziali…
E, ancora, mescolate al cibo, tanto che son finite sui grembiuli, nei bicchieri, sulle pasta: tutta una piccola collezione di lasagne da forno istoriate da improbabili ricette (dai medaglioni di cervello appannato a bistecchine di mucca fulminata, che ben si sposano con un’Irina in brodo e con la focaccia del Santo, grondante Fede, Speranza e Carità…)
Le scritture ssi sono appoggiate anche sui camici degli astronomi/ottici.

Sono state parole “tra noi leggere”, preparate con l’aiuto di cioccolatini svizzeri e risate, attorno a un grande tavolo, il giorno prima e la sera, poi lasciate correre fra gli alberi, come biglie, dentro ad un accampamento di rasserenante umanità.

Deli-Melusina (www.giornifelici.splinder.com) ha descritto il tutto così:

“C'era.
Una bimba e Colombina a cercare mughetti.
E la ragazza degli orecchini di pizzo.
E un cuoco per parole rosolate con lasagne in ricetta.
E un papà delle stelle mattiniere
E un cane ladro di brioche, un uomo nuvole e una donna sorridente.
E nastrini filanti, veli appesi, biglietti provocanti e parole assolutamente non traquillizzanti.
E cibo in abbondanza su coperte nei prati.
E passanti di lingua straniera, con rampichini e calzoncini.
E la storia dell'eremita che poi i buoi lo portarono a valle.
E due trentini, due cugine e una donna col vaso degli incipit.
E due bambine, tre ragazzine.
E tre amiche sermidesi.
E un ragazzo e un uomo saggio.
E una donna a lavorare ai ferri. Col mio maglioncino talvolta.
E un papà rilassato. E mio fratello spaparanzato.
E due colleghe ingaggiate. E una mamma sorpresa.
E due palloni e parole saltellanti fuori dalle gabbie. Salvo alcune apposta incasellate, vicine vicine alle parole cancellate.
E un amico vicentino e un poeta discreto.
E carte predizione insistenti e inopportune.
E una casetta di rami tra gli alberi.
E un cielo azzurro e pervinche nei prati:
E un sentiero che portava altrove.
E tavolini che invitavano a rimanere.
E...”

postato da: colfavoredellenebbie alle ore 23:50 | link | commenti (1)
categorie: mendrisio svizzera
martedì, 04 aprile 2006

le Scritture di Strada arrivano in Svizzera

SCRITTURE DI  STRADA  BOSCHIVA

La piazza di Mantova è stata barattata con un viaggio e cento abeti (pur restando a disposizione per altri viaggiatori di parole).

Sulle note di   “...Vieni, c’è una strada nel bosco…”  (sottotitolo sonoro: “La Svizzera, la Svizzera…”),  DOMENICA 7 MAGGIO, blogger di pianura, di mare e di lago coniugheranno carte, idee, lenzuola, parole & tegole con blogger di montagna.

La scrittura, insomma, si fa strada nella selva di Mendrisio (Svizzera) e diventa boschiva.

La sciura Colombina ha detto sì: il suo bosco, da abitare con la cura che si riserva alle cose belle e buone, attende le scritture che gli son dovute.

Sotto gli abeti tanti tavolini-scrittoio, ad esempio:

- di cancellazione, per liberare, parole prigioniere nelle pagine dei giornali;

- di annodamento, per legare, in racconti e poesie, scritture filanti su fettucce di stoffa e di carta;

- di impertinenza: le cose di strada e di bosco ( pigne, bastoncini, sassi, cortecce, … ) saranno impertinenti supporti - superficie per la scrittura  e  stimoli per l’ideazione (all'ignaro passante si offriranno cestini diversi & assortiti per costruire racconti: una bacca, un po' di muschio, tre pinoli, un filo d'erba e la richiesta di inventare una storia...);

- di sapori, ovviamente.

- e di altro ancora….

Ora si procederà:
- a raccogliere adesioni al gruppo di base, ampliando il raggio ad eventuali Associazioni della Montagna;
- a produrre materiale informativo e promozionale (si conta sull’aiuto della radio ticinese…)
- a diffonderlo.

Blogger già attivati in questa fase iniziale:
Colfavoredellenebbie,
Melusina,
Mirella De Paris,
Notimetolose,
Fiorile,
EllieArroway,
NicDwaRazy
………………
e quanti si aggregheranno, strada boschiva facendo....

postato da: colfavoredellenebbie alle ore 14:37 | link | commenti (16)
categorie: mendrisio svizzera