come e perché | LE PAROLE SI FANNO STRADA

Le scritture, si sa, hanno urgenze.
Le scritture chiedono strada.
Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi. Domenica 7 Maggio andremo per le strade di ogni città, fermeremo i passanti e daremo loro la possibilità di scrivere, perché tutti hanno cose da dire, e la necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.
Scriveremo le parole su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada.
Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada.
Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.
(se vuoi sapere come, continua a leggere qui)



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7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

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mercoledì, 10 maggio 2006

Immagini & Immaginario

Mentre a Torino il poeta obliquo Arsenio Bravuomo è in camera di montaggio per realizzare uno spettacolare filmato sulla Giornata sabauda delle Scritture di strada, qui e là si possono indovinare parole e colori delle diverse città coinvolte.
Qui e là sarebbero, in ispecie:
Incipit Channel TV, (Torino), un blog di postcast su tutto ciò che è inizio (di Giorgio Levi);
Flickr (un pool che per ora ricomprende Torino, Milano, Roma e Fiano Romano): 
Almostblue  (Roma)
Flickr (Napoli - S. Maria Capua Vetere)
Flickr (Torino)
Astrogigi (Svizzera)

Segnalateci, se volete, altri contributi immaginifici.

postato da: Effe alle ore 08:58 | link | commenti (4)
categorie: come e perché
giovedì, 27 aprile 2006

Scritture di Strada a Torino

Nella capitale sabauda la Giornata Nazionale delle Scritture di Strada ha ottenuto il patrocinio della Città e della Provincia.

Saremo ospitati, con le nostre bottiglie di scrittura, le parole al metro, la raccolta differenziata di storie, le tegole e le lenzuola di scrittura collettiva, all’interno di uno degli eventi realizzati nei quartieri della città dalla Fiera Internazionale del Libro.

Cerchiamo attori di strada, musici, graffitari e writers per dar corpo alle parole che verranno scritte.

Mentre intorno a noi sfileranno scrittori di lingua straniera, editori locali e danzatori maori, noi raccoglieremo le scritture a margine, quelle impensate, quelle impossibili.

Le scritture da liberare.

In piazza Robilant, fronte civico 16 (ex Palazzo Lancia)

Non aspettateci, vi sorprenderemo.


postato da: Effe alle ore 09:12 | link | commenti (9)
categorie: torino, come e perché

Scritture di Strada a Otranto

Otranto la Giornata ha avuto il patrocinio del Comune, e verrà realizzata con il contributo di Lega Ambiente - Sezione di Otranto. L'iniziativa è promossa da Teatro Naturale di Otranto, Salento Buskers Festival e Fondo Verri di Lecce

PREMESSA

Come poteva mancare Otranto tra le città coinvolte nella Giornata Nazionale delle Scritture di Strada, 7 Maggio 2006, se essa può storicamente vantare una millenaria primogenitura: quasi mille anni fa qui si è scritta poesia, al Circolo Poetico Idruntino di Shabbetai, Meiuchas e Monachem Corizzi, ancora prima la Parola (sacra e profana) è stata da queste parti copiata, alla Biblioteca del Monastero di Casole, e ancora prima, nelle vicinanze di Otranto, dentro le grotte di Porto Badisco, antichi progenitori hanno dato vita a figure e fregi che stanno ai primordi della scrittura umana. Come poteva dunque mancare Otranto, luogo antico di scritture e lingue che si incontrano?

DESCRIZIONE MANIFESTAZIONE
In una luminosa giornata di primavera, ad Otranto, sul Lungomare degli Eroi e nelle zone circostanti, di fronte al Mare, abitanti e turisti saranno invitati a partecipare a una vera e propria  ri - appropriazione della scrittura, del gesto umano di tracciare segni dotati di significato. Gesto oggi così semplice e forte da disporsi dovunque, su superfici di ogni tipo, non solo sulla deperibile carta, ma su plastica, gomma, vetro, legno, pietra … Stimolati da scrittori animatori, in area predisposte e attrezzate, partecipanti di ogni età realizzeranno “opere” svelte e colorate, ”libereranno le parole”, che saranno ufficialmente messe “on the air” alla conclusione della manifestazione, alle ore 19. Dal pomeriggio artisti di strada del Salento Busker Festival daranno il loro apporto al Grande Gioco della Scrittura di Strada. Alle ore 18 con VIVA LA POESIA! si darà inizio alla fase conclusiva della manifestazione.

PROGRAMMA
Ore 10
Inaugurazione Manifestazione. Entrano in attività gli animatori e i tavoli di scrittura.

Ore 12
Passeggiata per il Centro Storico alla ricerca di luoghi adatti per scrivere: cartelli “scritture in corso” in 6 luoghi storici della città, San Pietro, Cattedrale, Fossato, Bastioni, Porto, Castello Aragonese.

Ore 13
Aperitivo letterario. Presso un bar del Centro Storico, mentre si assaggiano buone bottiglie di vino salentino, letture e scritture dedicate al rapporto tra vino e scrittura

Ore 15 Caffè Letterario. Presso un bar del Centro Storico, mentre si beve un buon caffè salentino, letture e scritture dedicate al rapporto tra scrittura e caffeina. Ripresa delle attività dei tavoli di scrittura

Ore 17
Comunicazioni degli Ospiti Ufficiali a SCRITTURE DI STRADA – OTRANTO POESIA 2006 (Tra i primi, sono invitati gli organizzatori della Prima Estemporanea di Scrittura 2005 di Vignacastrisi, Agostino e Giovanni Casciaro), poi Poeti, Scrittori, Gruppi di Lettura, Artisti di strada)

Ore 18
Spettacolo di strada “VIVA LA POESIA!SELECT” parole poetiche in musica con il Prof.  Renatelli, Nanà Organettista Salentina e ABeCeDario sui trampoli.

Ore 18.30
Letture e Proclamazioni delle migliori “Scritture di Strada”, ad opera dei Partecipanti, degli Ospiti e degli Animatori.

Ore 19
Conclusione Manifestazione.

OBIETTIVI

-         Rispetto alla città di Otranto e alle istituzioni, mostrare la possibilità di organizzare attività di animazione socio–culturale, rivolte a cittadini e al pubblico dei turisti domenicali, attorno ad iniziative innovative che, con mezzi semplici e idee efficaci, riescano a rilanciare un’immagine di  alto rilievo culturale e insieme di grande attenzione alle forme contemporanee della comunicazione.

-         Rispetto agli organizzatori, l’obiettivo principale di un successo di pubblico e mediatico della iniziativa, si congiunge a quello di aggregare un gruppo di lavoro che da questa esperienza tragga gli elementi necessari per lanciare un programma di Iniziative Estive innovative e diffuse, ancorate alle suggestioni storico – culturali della città e insieme proiettato verso i pubblici futuri.

-         Rispetto al pubblico, coinvolgere almeno 100 persone nelle attività di scrittura, il doppio per la Conclusione, dimostrando come la disponibilità dei cittadini e dei turisti ad esperienze nuove e coinvolgenti non si limiti ad quelle già conosciute e ripetute, né a periodi dell’anno limitati alla piena estate.

 -         Dimostrare come possano convivere e dialogare iniziative di qualità professionale (letture, performances, esecuzioni musicali e teatrali) con attività di rapporto diretto del pubblico con la scrittura, la creatività e la comunicazione, specie se in spazi liberi, aperti e attrezzati.

DURATA
Dalle ore 10 alle ore 19 di Domenica 7 Maggio 2006

LUOGHI
Belvedere pedonalizzato Lungomare degli Eroi. Passeggiate all’interno del Centro Storico Pedonalizzato: 6 pose di Cartelli “scritture in corso” nei luoghi indicati (San Pietro, Cattedrale, Fossato, Bastioni, Porto, Castello Aragonese).

CARTELLI INDICATORI
 in luoghi storici del Centro

STAFF ORGANIZZATIVO

Renato Grilli – Teatro Naturale      328 3872014 0836 811867 mediavoce@interfree.it

Dario Cadei – Salento Busker Festival  335 8206775 info@salentobusker.it

Piero Giovanni Rapanà – Fondo Verri Lecce 0832 304522   fondoverri@tiscali.it 
 

PATROCINIO

COMUNE DI OTRANTO 

ADESIONI

LEGA AMBIENTE – OTRANTO

Centro Educazione Ambientale  cea.otranto@virgilio.it 

postato da: Effe alle ore 08:46 | link | commenti (5)
categorie: otranto, come e perché
mercoledì, 26 aprile 2006

Scritture di Strada romane

La giornata di Roma è nata – tra mille impegni dei pur volenterosi bloggers romani – dalla felice unione delle idee apportate da Melampira e Isabella Moroni.

 

GIORNATA DELLE SCRITTURE DI STRADA DI ROMA

Si svolgerà presso Villa Celimontana, in collaborazione con un Gruppo della facoltà di Scienza della Formazione Roma 3 e Astra 19 spazio pubblico autogestito.

La scelta di Villa Celimontana ci consente di utilizzare un luogo piacevole e rilassato, ma anche capace di interagire con le peculiarità classiche dell’ambiente e di Roma stessa.
L’intenzione quella di creare un happening di scrittura estemporanea completamente libera mediante l’ideazione di postazioni accoglienti, invitando i visitatori con scritture creative esposte.
Il fine è quello di radunare in una sola situazione le caratteristiche fondamentali  della scrittura spontanea (un gesto fisico, corporale; un complesso inestricabile di valori estetici, linguistici, sociali, metafisici, come ha detto Roland Barthes) ovvero: 

 ü      liberazione (spogliata dall’aspetto di sapere istituzionale o scolastica, la scrittura diventa espressione pura). Liberazione quindi dai contesti soliti di produzione scritta,e dai sensi obbligati che spesso alla scrittura vengono attribuiti. 
 ü      scrittura personale come traccia di sé. 
 ü      scrittura reticolare o in contesti di reticolarità.

In queste direzioni forniremo stimoli ai visitatori.
Scrittura come liberazione e come creazione e produzione pura. Avremo supporti e materiali di scrittura vari e ognuno sarà libero di prendere e fare come, quando e quanto crede. In questo ambito vogliamo far “passare” l’idea che la scrittura non è solo quella degli Autori, ma che ognuno può diventare autore immergendosi nel piacere di scrivere.
Scrittura come traccia di sé Inviti e suggerimenti verso la dimensione personale della scrittura, verso i  ricordi da custodire in scatole(che saranno tematiche o per argomenti oppure per elementi comuni, come l’oggetto che fa scaturire il ricordo).
Reticolarità e la caratteristica di attività infinita, Suggeriamo un lavoro di scrittura collettiva e di scritture: storie da inventare insieme, storie famose da riscrivere, storie da completare, creazione di strisce di storia/e tramite la scrittura di brevi frasi su scampoli di stoffa, o mediante l’utilizzo di vecchi giornali.
Oltre questo rapporto viscerale ed emotivo con la scrittura Villa Celimontana ospiterà anche un “contest” di writers romani che si esibiranno dipingendo su grandi supporti una “scrittura” fatta di rabbia, creatività, felicità, politica e quanti altri messaggi potranno scaturire dall’interazione fra scrittura, colore e musica. 

Questo il  “cuore” del progetto (che trovate nella sua interezza qui ). Abbiamo tuttavia dovuto rinunciare a chiedere il contributo del Comune, visto che per vie ufficiose ci è stato detto – alla romana – “Non c’è trippa per gatti”. Ma l’intrepida Melampira non si è data per vinta… e ha organizzato una serata di finanziamento (i dettagli in un prossimo post).

Attualmente i bloggers (e non) coinvolti nella giornata - e che, si spera, interverranno domenica 7 maggio – sono:


Melampira (che ha coinvolto anche alcuni colleghi e docenti della sua facoltà)
Isabella Moroni (in prestito, il 7 maggio, alla giornata sabauda)
All
Saltino
Giorgi
Falco66 (il nostro “uomo all’Avana”)
Mela
Mannux
Giorgioflavio
Mary/scribacchina

(spero di non aver dimenticato nessuno... )
 
Aggiornamento:
Domenica noi saremo - dalle 10.00 alle 18.00/18.30 circa - nello spazio antistante l'edificio della Società Geografica, a poca distanza dall'ingresso di via della Navicella.
 
E voi?
 
Scritture di Strada a Roma - si ringrazia Blulu per il progetto grafico
 
postato da: riccionascosto alle ore 11:09 | link | commenti (5)
categorie: roma, come e perché
martedì, 28 marzo 2006

Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo

Direi che sarebbe opportuno che cominciassimo a darci una conta.

E che gli Olgiateolonesi rispondano ai Bustoarsiziani, per esempio.

O cose così, insomma.

postato da: Flounder alle ore 22:16 | link | commenti (12)
categorie: come e perché
mercoledì, 22 marzo 2006

Il Materiale e l'Immaginario

Ognuna delle iniziative locali che realizzeranno la Giornata della Scrittura di Strada avrà un profilo differente e contestualizzato.

Presumibilmente comune, invece,  sarà la difficoltà iniziale nel coinvolgimento dei passanti.

Riassumiamo qui alcune idee, da voi segnalate nei post precedenti, perché possano servire da spunto per la predisposizione delle aree di scrittura e nell’attività di seduzione nei confronti dei passanti e delle loro scritture.

Altre idee saranno evidentemente utili e gradite.


– utilizzare, come supporti di scrittura, materiali non cartacei, come lenzuola di scrittura collettiva, vecchie tegole, materiale di recupero e di strada;

– predisporre delle bottiglie di scrittura: in ogni bottiglia sarà contenuto un foglio arrotolato che racconterà una storia. Chiunque potrà portarsi a casa una bottiglia di scrittura, a patto che ne riempia un’altra con una propria storia;

- utilizzare bobine di carta (tipo uso industriale) o il retro dei rotoli di carta da parati, distesa al suolo per creare strade di scrittura (anche questa collettiva);

- in alternativa al punto precedente, predisporre un tavolaccio tipo tappezziere, e srotolare man mano la carta sul tavolo, ottenendo parole al metro;

- predisporre scatoloni per la raccolta differenziata delle storie;

 - se si è nei pressi di un albero, o se la sagoma di un albero può essere creata appositamente, appendere i fogli con le scritture ai rami, come fossero fogli d’albero;

- disporre dei libri a terra, disegnando intorno, con il gesso, una sagoma come nei rilievi della polizia scientifica;

- mettere a disposizione una macchina da scrivere inceppata, o senza nastro, per far sperimentare in modo ironico il blocco dello scrittore (da far poi superare in qualche modo) ;

- utilizzare bandiere, stendardi, cartelloni che richiamino da lontano l’attenzione;

- chiedere l’intervento di singoli o gruppi che improvvisino una teatralizzazione delle scritture di strada create dai passanti;

- attrezzare espositori, cartelloni e supporti di vario genere per affiggere, in forma cartacea o di diversa natura, le scritture di strada realizzate;

- predisporre una cartellonistica con diciture come Attenzione, attraversamento scrittori inconsapevoli oppure E’ severamente vietato non scrivere o ancora Attenzione, scrittura in corso o Scrittura Fresca.


Per quanto riguarda gli eventuali spunti che possono essere offerti ai passanti, si potrebbero proporre aree tematiche (la città, la strada, un giorno qualunque ed epico della propria vita) o suggerire l’utilizzo di personaggi letterari famosi inseriti in contesti diversi dalle storie che li hanno generati, o dare un finale diverso a storie già scritte, o continuare, a turno e in progress, una storia collettiva. Naturalmente, sarà in ogni caso da favorire la spontaneità.

postato da: Effe alle ore 09:10 | link | commenti (28)
categorie: immaginario, materiali, come e perché
martedì, 21 marzo 2006

Primo resoconto dalla periferia dell'Impero

È che qua, nelle province remote dell’Impero, è successo un po’ di tutto.

Stasera ho presentato la richiesta di patrocinio e le altre carte. Mi hanno detto di correggere nel punto in cui si chiede il patrocinio, aggiungendo lì anche la richiesta di autorizzazione all’utilizzo del suolo pubblico, precisando l’indirizzo prescelto e contestualmente, la chiusura al traffico cittadino.

Tutta la documentazione sarà presentata in giunta e solo dopo la delibera sarà possibile cercare gli sponsor e avvalerci del logo comunale,senza precorrere i tempi.

Nel frattempo io e Lella abbiamo ipotizzato per la prossima settimana – coinvolgendo altri due amici - l’organizzazione di una festa di autofinanziamento presso la sede di un’associazione, che ci darà risposta entro un paio di giorni.

Musica anni ’70, bibite e cinque euri di ingresso.

Che ove mai non si trovassero sponsor recuperiamo qualche soldino per carta e penne.

Complice la primavera arrivata di colpo e con una certa sfacciataggine, l’incontro si è svolto per strada, così come deve essere, sotto il porticato di un bar, tra prosecchi e salatini.

E poi lei, la nostra referente istituzionale, ha un lampo di genio e dice: benissimo, occorrono le scuole. Occorre riempire la piazzetta a tutte le ore, creare un movimento, un andirivieni di grandi e piccini che abbiano cose da fare, da guardare e da ascoltare.

Così si è scelta la piazzetta che ospita un liceo e lei chiederà al preside di prestarci banchi e sedie.

Si attrezzerà un’aula all’aria aperta, si chiameranno studenti di ogni ordine e grado, si inventeranno giochi per bambini e giochi per adulti diretti e condotti dai ragazzi, invertendo – una volta tanto – le posizioni. Si coinvolgeranno gli allievi del laboratorio teatrale e le associazioni locali per riempire e movimentare la piazza.

E i genitori che accompagnano i bambini saranno intrattenuti a loro volta su altri banchi, tutti insieme. Più facile coinvolgere un adulto quando fai protagonista il bambino: lo incanti e lo incateni a un tempo condiviso, da qui non si scappa.

Si farà appello agli studenti del liceo artistico perché cerchino di adoperarsi a produrre grandi, enormi lettere di cartone da sistemare nella piazzetta.

Nel frattempo – sempre complice la primavera – io e la pargola avevamo già fatto un giro per l’approvvigionamento dei materiali. Eravamo entrate nei bar, nelle cartolerie, nelle librerie, finanche dal benzinaio.

Abbiamo chiesto supporti di ogni genere, tutto quello che avevano da buttare e ci siamo riempite l’auto di porta-ovetti, cartelloni pubblicitari che stanno in piedi da soli, scatoloni con coperchio, quelli che contengono le risme di carta.

Per strada ho levato lo sguardo e c’era un bucato ad asciugare.

Anche lui immediatamente riambientato nella piazzetta, un filo steso tra due pali e mollette di legno che reggono fogli scritti o stracci o lenzuola scarabocchiate.

E grandi urne come quelle elettorali, con su scritto: QUI si riciclano le tue storie d’amore, QUI smaltiamo storie affilate e taglienti, QUI si depositano ricordi di notti vitree e metalliche.

L’entusiasmo è coinvolgente. Riempie il tavolino del bar.

Cerco di smorzarlo e sussurro: non vorrei che ci animassimo tanto e poi tiriamo fuori una schifezza. Ho il terrore del tempo, che mi sembra scarso.

Mi guarda e ride: no, non può essere una schifezza. Il tempo basterà.

In fondo mi piace questa cosa piena di bimbi e ragazzini.

Che Dio ce la mandi buona.

postato da: Flounder alle ore 23:08 | link | commenti (10)
categorie: immaginario, come e perché, s maria capua vetere
lunedì, 20 marzo 2006

Materiali - Lettere e comunicati

Grazie a un lavoro collettivo, è stata predisposta la documentazione utile per richiedere permessi, patrocinio e fondi, oltre che per comunicare in modo sintetico la notizia ai media.
Come già detto, questo materiale costituisce una traccia, che potrà essere utilizzata se e nella misura in cui corrisponderà al profilo che localmente si intende dare alla Giornata.
Nei prossimi giorni, dopo tutto questo Materiale, un po' di Immaginario.

Qui la lettera di presentazione del progetto al Comune o altro Ente con richiesta di contributo (formato docpdf) e relativa prima pagina (formato doc e pdf).
Qui la richiesta di patrocinio (formato doc e pdf).
Infine, il comunicato stampa (formato doc e pdf).

Utilizzate, personalizzate, diffondete.
Lunga strada a tutti.

postato da: Effe alle ore 08:56 | link | commenti (3)
categorie: materiali, come e perché
giovedì, 16 marzo 2006

Materiali - schemi e decreti

Qui uno schema per portare un progetto scritto.
Per i contenuti forse Effe ha un'idea precisa delle motivazioni e delle finalità che eventualmente potrebbero essere uguali per tutti.

Qui la legge sull'arte di strada.

postato da: scialliventagli alle ore 19:15 | link | commenti (5)
categorie: materiali, come e perché
mercoledì, 15 marzo 2006

IL LOGO DI STRADA

E' cosa opportuna e bendetta dalle divinità di vicolo e di angiporto, provvedere all'elaborazione di un logo per la Giornata delle Scritture di Strada.
O voi, dunque, artisti del digitale, creativi del virtuale, demiurghi dell'impossibile: elaborate, di grazia, un logo acconcio, ve ne facciamo qui preghiera.

postato da: Effe alle ore 09:30 | link | commenti (16)
categorie: materiali, come e perché
martedì, 14 marzo 2006

ORGANIZZARE LA GIORNATA DELLE SCRITTURE DI STRADA



Organizzare un evento in strada è come scrivere un romanzo o mettere in scena uno spettacolo teatrale: c'è bisogno di un prologo, di uno svolgimento, di un capovolgimento della situazione, di un finale e soprattutto degli applausi.

C'è bisogno di una scenografia, di costumi e di oggetti di scena e praticabili; di penne, carta, supporti d'ogni genere.

C'è bisogno di infinita fantasia ed infinito rigore.

Comincerei da quest'ultimo.

In primissimo luogo nessuna città è uguale all'altra per quanto riguarda autorizzazioni e regolamenti comunali.
I piccoli centri fanno capo ad un'unica struttura, mentre le grandi città hanno Municipi o Circoscrizioni che si occupano del territorio. Molte città, grandi e piccole hanno sottoscritto l'accordo per l'arte di strada per cui basta informarsi per sapere quali sono i luoghi che i Comuni hanno riservato a queste iniziative. In quei luoghi non c'è bisogno di autorizzazione di alcun genere.

Questo regolamento (per quel che riguarda la città di Roma) l'ho parzialmente definito io assieme agli esperti dei diversi Municipi, ed ho una mappa (dovrei dire cartografia...) sia dei Comuni che hanno aderito sia delle diverse azioni burocratiche  da dover intraprendere (moduli compresi ).
Qualora i Comuni coinvolti nella Giornata delle Scritture di Strada non fossero fra questi, l'unica è andarsi ad informare.
E' bene che quest'azione la faccia una sola persona.

Comunque sia il suolo pubblico NON VA PAGATO per le occupazioni non commerciali.
E' quindi importante avere una documentazione (progetto) che spieghi molto dettagliatamente quello che si vuole fare.

Un progetto si stila secondo delle regole ben precise: una premessa, degli obiettivi, la descrizione di quello che si vuole fare, l’indicazione del target a cui ci si rivolge, gli orari, i luoghi, la durata… ed altre cose.
Qualora fosse necessario ne metterò a disposizione un fac simile.

Una volta scelto il luogo che può essere piazza come strada, come scalinata, o vicolo c'è da capire se questo è trafficato, se ci posteggiano le automobili, se i posteggi sono regolati o liberi, se sui marciapiedi sostano i motorini, se c'è passaggio di gente indipendentemente dall'evento.
Se quella domenica sono previsti i negozi aperti (i negozianti non amano gli eventi di strada e vanno contattati prima in modo da creare una sinergia ed un aiuto e non cadere nella rabbia e nei dispetti).
A volte basta una difficoltà per scoraggiare i partecipanti e per moltiplicare la fatica.

Se tutto funziona per il meglio si può passare a definire la prima parte di fantasia (ma poi ritorneremo sul rigore).

La Giornata delle Scritture di Strada può essere un evento di grande importanza per il dibattito letterario.
Credo che sia una chanche da giocarsi al meglio, perchè apre possibilità e nuove strade, perchè è una novità e come tale porta fermento.
Secondo me si può fare in un solo modo, ma accolgo l'ipotesi che ognuno la faccia come crede meglio, purchè sia chiaro il fine che si vuole raggiungere.
Se si vuole soltanto mettere insieme le creazioni di passanti ignari, coinvolti a fare qualcosa che li intriga allora non c'è bisogno di grandi exploit; se si vuole invece rendere la manifestazione qualcosa di cui si possa parlare sia sui giornali, sia nell'ambiente, sia nella città, allora bisogna guardare più lontano e fare che ogni azione sia grande e moltiplicata in tutti i modi possibili.

Io penso a rotoli di carta grandi come quelli delle rotative stesi lungo la strada, sui quali gli autori intervengono con pennelli, vernici, oppure semplici penne e pennarelli; penso ai lenzuoli che scendono giù dai primi piani, a supporti d'ogni genere come tegole, sassi, carte di caramelle, superfici scrivibili d'ogni genere scritte con ogni mezzo, anche intagliate.

Tutto questo per amplificare il concetto di scrittura, la forza dello scrivere, il senso dell'esprimersi e del comunicare.

Io penso a contemporanee azioni di strada fatte da musicisti che seguono il ritmo della scrittura, che improvvisano note guardando le posture degli scrittori, che addolciscono le resistenze dei passanti più scettici, che accompagnano i movimenti degli scrittori quando questi “scrivono in grande”.

Io penso a momenti speciali che teatralizzino l’atto di scrivere.

Per fare questo c’è bisogno di un piccolo budget.
In primo luogo quello che serve per acquistare supporti, penne, pennelli, vernici e quant’altro; in secondo luogo, se ce ne fosse abbastanza (di budget) si potrebbero invitare a rimborso spese alcuni artisti.
Se non ci sono soldi gli artisti, contattati in tempo potrebbero venire ugualmente o solo per stare all’interno di una manifestazione “nuova” o lasciando loro fare cappello.
Qualora servano nominativi di artisti che possono aderire alla manifestazione posso fornire alcuni indirizzi.

Un contributo all’iniziativa può essere chiesto agli Uffici Comunali o Circoscrizionali (Ufficio Cultura, Sport, Turismo o anche Ufficio Scuola) sempre sulla scorta di un buon progetto.
Non chiedere mai somme superiori ai 2500,00 Euro perché queste sono le somme che un Comune/Municipio può stanziare senza necessità di autorizzazioni o storni di bilancio.
Queste cifre, generalmente, non debbono essere rendicontate, ma debbono essere fatturate, quindi c’è necessità di un privato o di un’associazione alla quale intestare la fattura.

Per questo evento non ci sono più i tempi necessari per rivolgersi anche alla Provincia o alla Regione che generalmente hanno tempi predefiniti per la consegna delle richieste di contributi o finanziamenti.

Comunque a tutti gli Enti locali (Comune, Provincia e Regione) va assolutamente richiesto il patrocinio non economico (fac simile a disposizione) che dona all’organizzazione alcuni piccoli privilegi.

Per quanto riguarda gli sponsor: è sempre utile cercare sponsor che siano ideologicamente compatibili con la manifestazione e con lo spirito che la guida (come dire non ci si fa sponsorizzare da Mac Donald una giornata sul biologico).
Inoltre c’è un problema di immagine che sottopongo, ma che resta una scelta personale: radunare molti sponsor piccolissimi (bar, agenzie di assicurazioni, negozi, ristoranti, il gommista, il benzinaio, etc) non rende economicamente autonomi (nessuno darà più di 50/100 Euro) mentre dà subito l’immagine di “sagra della salsiccia” senza contare che per mettere 10 quadratini con  i diversi nomi c’è bisogno di un programma/locandina/manifesto assai più dispendioso di quello che si potrebbe realizzare con semplicità ed eleganza.

Ricapitolando:
1) scegliere il luogo dove fare al manifestazione
2) verificare la disponibilità logistica (autovetture parcheggiate, motorini, negozianti, etc)
3) accertarsi che il Comune/Circoscrizione sia aderente alle nuove leggi sull’arte di strada
4) utilizzare il più possibile i luoghi predestinati (ma su questo si può derogare)
5) fare un progetto dettagliato che consenta agli organizzatori ed agli enti contattati di avere una specie di “scaletta” della giornata
6) decidere il fine della manifestazione, gli strumenti da utilizzare e le eventuali spettacolarizzazioni collaterali
7) contattare eventuali artisti e musicisti;
8) definire il budget minimo indispensabile (sempre allargandosi un po’)
9) decidere come reperire questo budget
10) fare eventuale richiesta di contributo a Comune/Circoscrizione
11) cercare eventuali sponsor
12) richiedere il patrocinio a Comune, Provincia e Regione

Infine il nodo della “pubblicità”.
Sempre a mio avviso pubblicizzare un evento come questo è necessario e fondamentale.

Si devono evitare tutte le ipotesi a pagamento e concentrarsi sui giornali quotidiani e settimanali (ai quotidiani va mandato il comunicato stampa cinque giorni prima e devono essere richiamati due giorni prima della manifestazione; i settimanali hanno bisogno di ricevere il materiale 15 giorni prima e di essere richiamati alla fine della settimana precedente l’uscita in edicola) e giornali locali che si occupano degli avvenimenti in città.

Oltre ai giornali chiaramente internet con i suoi mille siti di informazione il più delle volte gratuiti (posso mettere a disposizione un indirizzario abbastanza aggiornato, anche se ogni giorno ne nascono nuovi spazi…) e volantini o locandine o pieghevoli da distribuire nelle zone limitrofe e nei punti di maggiore aggregazione della città, nei centri sociali, ai mercati etc.

Per i giornali ed i siti internet è necessario un comunicato stampa NON PIU’ LUNGO di una pagina che non rechi la dicitura “comunicato stampa” ma immediatamente il titolo, il giorno ed il luogo dell’evento. Poi una descrizione breve ma accattivante e, se ci sono attrazioni di una certa importanza occorre sottolinearne la presenza.

La scelta fra volantino, pieghevole o locandina è abbastanza personale.

Io trovo che il pieghevole e/o la cartolina sono le cose più pratiche e “smerciabili” che esistano.

La cartolina diventa anche una sorta di biglietto da visita della manifestazione e dei suoi organizzatori, dura nel tempo, può essere spedita e quindi diventare opera d’arte, si presta ad essere lasciata ovunque, è ambita dai collezionisti, costa poco.

Il pieghevole è più caro, ma ha più spazio per descrivere e comunicare.

Il volantino è meno maneggevole della cartolina e più facilmente distruggibile.

La locandina costa un botto e nessuno ha mai voglia di andarla ad attacchinare in giro per la città e spesso i negozi non danno il permesso di metterla, i vigili si incavolano se esci dagli spazi (sempre già pieni) ufficiali, i piedi fanno male per aver girato tanto e siccome alla fine le metti sempre troppo in basso o troppo in alto nessuno le vede mai.

Comunque sia per attacchinare un qualsiasi manifestoche abbia il patrocinio del Comune o della Circoscrizione NON SI DEVE PAGARE NULLA.

Infine è importante trovare un testimonial che col suo nome accenda la dis/attenzione della stampa e delle persone indaffaratissime.
Un testimonial, se capisce lo spirito dell’iniziativa, si offre gratuitamente; nel caso specifico sarebbe interessante uno scrittore, un piccolo editore, un giornalista, etc.

Occorre tenere presente che il 7 maggio il sole tramonterà circa verso le 19 e che quindi per quell’ora la manifestazione dovrà essere conclusa a meno di non prevedere l’uso di luci.

Questi sono i passi fondamentali per la creazione e l’organizzazione di un evento in strada.
E’ chiaro che occorre dividersi molto precisamente i compiti.
Chi si occupa della parte artistica non si occupa di quella tecnica o di quella burocratica.

Altre modalità verranno affrontate man mano che si definiscono gli iter delle diverse giornate.

Ovviamente, nei luoghi dove si sceglie di tenere un “basso profilo”  tutti questi accorgimenti non sono necessari.

Edit del 15 marzo.
Vorrei precisare che tutte queste notizie e know how che metto a disposizione provengono da circa 20 anni di lavoro nell'organizzazione di eventi di teatro di strada e non solo. Da appena compiuti 30 anni di giornalismo culturale e politico più o meno militante, e da un costante lavoro nelle realtà dell'associazionismo culturale e di volontariato.
Tanto per non sembrare una noiosissima maestrina.
;-)

postato da: scialliventagli alle ore 21:37 | link | commenti (46)
categorie: come e perché
domenica, 12 marzo 2006

Preliminari

 

Ho letto nei commenti qui e altrove di persone che vorrebbero essere coinvolte ma che – legittimamente – hanno una sorta di timore a far tutto da sole.

Allora, la questione principale è che non occorre essere blogger per fare il tutto.

Se come blogger leggete di questa cosa e avete voglia di aggregarvi, cominciate a considerare l’ipotesi di coinvolgere amici intimi, parenti, compagni della scuola elementare, condomini.

Come primo passaggio, ritengo fondamentale identificare le città e creare, nella colonna delle categorie del blog, appositi link, in modo che, successivamente, ognuno abbia i suoi post di riferimento territoriali in cui dibattere le tematiche specifiche, oltre a post di interesse generale con consigli, proposte e idee per tutti.

Bisognerebbe poi scrivere una sorta di comunicato stampa comune (variando unicamente l’indirizzo del posto prescelto), che servirebbe anche come veicolo di informazione per la stampa locale, nonché per attivare i relativi permessi presso il Comune.

Occorre infatti un’autorizzazione per l’utilizzo del suolo pubblico, che viene in genere rilasciata a vista o entro pochi giorni.

Un altro aspetto interessante può consistere nella richiesta di un patrocinio nominale al Comune ospite e di un eventuale contributo. Questo dipende molto dal budget che ogni singolo comune destina alla cultura e dalle eventuali conoscenze che si posseggono nelle stanze del potere, nonché dai tempi previsti.

Nel mio comune, ad esempio, occorrono tre mesi di anticipo per il patrocinio economico, trenta giorni per quello nominale.

Ma non basta: il vero problema è che i patrocini non vengono concessi a singoli privati, ma ad associazioni, anche se non registrate o iscritte ad albi.

Per cui credo che occorra presentare un minimo di documentazione cartacea, con i nomi e i dati di quanti vanno a costituire l’ipotetica associazione, che potrebbe appunto chiamarsi “Scritture di strada”.

Un’altra possibilità, quantunque invisa a tutti coloro che desiderano restare indipendenti, è di ottenere una sorta di sponsorship da librerie cittadine o esercizi commerciali con un minimo di attinenza all’argomento, che possono sia occuparsi di veicolare l’iniziativa che di offrire eventualmente dei libri o altro da offrire come ricordo ai partecipanti della giornata o contribuire alla stampa di manifesti da affiggere in città. Anche in questo caso occorre chiedere al comune il permesso di affissione,

Credo sensatamente che questo genere di attività dovrebbero essere svolte entro la fine di questo mese, come pure, una volta che riusciamo ad avere il quadro completo delle città partecipanti e dei luoghi prescelti, sarebbe necessario anche attivare contatti con i media locali.

Non fa parte della metodologia, ma è utile che la piazzetta o il luogo prescelto sia situato piuttosto vicino a un bar.

Vi assicuro che alla fine di una seduta di scrittura si crea un tale feeling che la gente ha voglia di un momento goliardico di bevuta o anche solo di un caffè. Ed è bello che possa accadere.

postato da: Flounder alle ore 01:53 | link | commenti (16)
categorie: come e perché
mercoledì, 08 marzo 2006

7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

 

7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

 

Le scritture, si sa, hanno urgenze.
Le scritture chiedono strada.
Hanno mete, destinazioni, ritorni e insofferenze.
Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi.
"C'era una contadina che, a più di settant'anni, ha tirato fuori un lenzuolo e c'ha scritto la sua vita, da un capo all'altro, con le parole che aveva. Perché c'era voglia di poesia" (Colfavoredellenebbie). 
"Il comune ci prestava una piazzetta e io portavo tavolini e siggiulelle e poi adescavo i passanti. Obiettivo: scrivere due, tre ore.
C'è stata gente che non ha azzeccato un congiuntivo ma era commossa, non scriveva da 35 anni, si sentiva riappropriata di qualcosa" (Flounder).
E allora, questo sia l’intento
: offrire a persone e scritture parti opportunità.
Domenica 7 Maggio andremo nelle vie e nelle piazze, ci fermeremo nelle perifierie o nei centri distratti, fermeremo la gente per strada, e daremo consapevolezza a chi forse diversamente non l’avrebbe, o l’ha smarrita e barattata, di avere cose da dire e da scrivere, e della necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.
Perché "non esistono aspiranti scrittori" (La Pizia), ma solo scrittori inconsapevoli.
Perché siamo tutti pessimi, fallibili, irriducibili poeti di una vita qualunque.
Scuoteremo le coscienze di chi cammina torpido e distratto e non si accorge che ogni passo è già cadenza e ritmo.
Scriveremo le parole anche su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada, perché " ogni superficie ospita le parole in modo diverso"
.
Solo così, sciogliendole da legami e luoghi, dal vincolo e dall'autorità, le scritture arriveranno a chi ne ha bisogno.
Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada.
Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.



Come


Chi ha volontà di contribuire a realizzare, nella propria città, un’occasione di scrittura di strada, indichi qui la propria disponibilità e localizzazione.
Raccoglieremo idee, scambieremo suggerimenti, forniremo indicazioni.
Riuniremo gruppi e altri ne scioglieremo.
Coniugheremo la cura dell’organizzazione con la spontaneità del gesto.
Con leggerezza.
Con stupore.
Con necessità.

 

Elenco permanente e progressivo delle piazze coinvolte
(per ogni singola città verrà pubblicato un post, in cui coloro che partecipano alle iniziative locali potranno confrontarsi) 

Asti
Bari
Bolzano
Busto Arsizio
Campinas (Brasile)
Caserta / S. Maria Capua Vetere
Cosenza
Desio
Fiano Romano
Firenze
Genova
Lecce
Mantova
Mendrisio (Svizzera)
Messina
Milano
Napoli
Olgiate Olona
Otranto 
Paciano
Palermo
Pavia
Roma

Torino
Vicenza (o Padova o Verona)
Vigevano
Vigo (Spagna)

postato da: giornaliero alle ore 00:46 | link | commenti (124)
categorie: come e perché