Scrive Raquel dal campus universitario di Campinas, dove insegna:
"Ho intenzione di costruire una strada vera e propria e perciò sto raccogliendo sassi sui quali potremo scrivere parole.
Parole a cui teniamo per motivi diversi.
Poi comprerò un po' di cemento e quella strada la faremo. E non è una metafora.
Penso di costruire una scatola e cementare i sassi, come una strada (visto che sicuramente non mi daranno il permesso di cementarli sulla strada vera e propria.)
Poi la lascerò davanti al nostro centro. Come un monumento o un memento. E non chiederò il permesso a nessuno perché io odio chiedere i permessi.
Per i testi che magari le persone vorranno scrivere porterò un rotolo di carta. Come la Torà.
Penso di portare alcuni testi e lasciarli al vento, come i panni che si asciugano. Testi vari. Testi belli di scrittori brasiliani e non. E testi sulla scrittura.
Io non sono una che scrive, ma una che vede e pensa molto. Ma voglio partecipare perché penso che l'iniziativa sia bellissima.
E poi sarà un seme piantato su un campus. I fiori verranno dopo.
Un forte abbraccio
Raquel