LE PAROLE SI FANNO STRADA

Le scritture, si sa, hanno urgenze.
Le scritture chiedono strada.
Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi. Domenica 7 Maggio andremo per le strade di ogni città, fermeremo i passanti e daremo loro la possibilità di scrivere, perché tutti hanno cose da dire, e la necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.
Scriveremo le parole su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada.
Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada.
Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.
(se vuoi sapere come, continua a leggere qui)



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7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

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martedì, 28 marzo 2006

Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo

Direi che sarebbe opportuno che cominciassimo a darci una conta.

E che gli Olgiateolonesi rispondano ai Bustoarsiziani, per esempio.

O cose così, insomma.

postato da: Flounder alle ore 22:16 | link | commenti (12)
categorie: come e perché
mercoledì, 22 marzo 2006

Il Materiale e l'Immaginario

Ognuna delle iniziative locali che realizzeranno la Giornata della Scrittura di Strada avrà un profilo differente e contestualizzato.

Presumibilmente comune, invece,  sarà la difficoltà iniziale nel coinvolgimento dei passanti.

Riassumiamo qui alcune idee, da voi segnalate nei post precedenti, perché possano servire da spunto per la predisposizione delle aree di scrittura e nell’attività di seduzione nei confronti dei passanti e delle loro scritture.

Altre idee saranno evidentemente utili e gradite.


– utilizzare, come supporti di scrittura, materiali non cartacei, come lenzuola di scrittura collettiva, vecchie tegole, materiale di recupero e di strada;

– predisporre delle bottiglie di scrittura: in ogni bottiglia sarà contenuto un foglio arrotolato che racconterà una storia. Chiunque potrà portarsi a casa una bottiglia di scrittura, a patto che ne riempia un’altra con una propria storia;

- utilizzare bobine di carta (tipo uso industriale) o il retro dei rotoli di carta da parati, distesa al suolo per creare strade di scrittura (anche questa collettiva);

- in alternativa al punto precedente, predisporre un tavolaccio tipo tappezziere, e srotolare man mano la carta sul tavolo, ottenendo parole al metro;

- predisporre scatoloni per la raccolta differenziata delle storie;

 - se si è nei pressi di un albero, o se la sagoma di un albero può essere creata appositamente, appendere i fogli con le scritture ai rami, come fossero fogli d’albero;

- disporre dei libri a terra, disegnando intorno, con il gesso, una sagoma come nei rilievi della polizia scientifica;

- mettere a disposizione una macchina da scrivere inceppata, o senza nastro, per far sperimentare in modo ironico il blocco dello scrittore (da far poi superare in qualche modo) ;

- utilizzare bandiere, stendardi, cartelloni che richiamino da lontano l’attenzione;

- chiedere l’intervento di singoli o gruppi che improvvisino una teatralizzazione delle scritture di strada create dai passanti;

- attrezzare espositori, cartelloni e supporti di vario genere per affiggere, in forma cartacea o di diversa natura, le scritture di strada realizzate;

- predisporre una cartellonistica con diciture come Attenzione, attraversamento scrittori inconsapevoli oppure E’ severamente vietato non scrivere o ancora Attenzione, scrittura in corso o Scrittura Fresca.


Per quanto riguarda gli eventuali spunti che possono essere offerti ai passanti, si potrebbero proporre aree tematiche (la città, la strada, un giorno qualunque ed epico della propria vita) o suggerire l’utilizzo di personaggi letterari famosi inseriti in contesti diversi dalle storie che li hanno generati, o dare un finale diverso a storie già scritte, o continuare, a turno e in progress, una storia collettiva. Naturalmente, sarà in ogni caso da favorire la spontaneità.

postato da: Effe alle ore 09:10 | link | commenti (28)
categorie: immaginario, materiali, come e perché
martedì, 21 marzo 2006

Primo resoconto dalla periferia dell'Impero

È che qua, nelle province remote dell’Impero, è successo un po’ di tutto.

Stasera ho presentato la richiesta di patrocinio e le altre carte. Mi hanno detto di correggere nel punto in cui si chiede il patrocinio, aggiungendo lì anche la richiesta di autorizzazione all’utilizzo del suolo pubblico, precisando l’indirizzo prescelto e contestualmente, la chiusura al traffico cittadino.

Tutta la documentazione sarà presentata in giunta e solo dopo la delibera sarà possibile cercare gli sponsor e avvalerci del logo comunale,senza precorrere i tempi.

Nel frattempo io e Lella abbiamo ipotizzato per la prossima settimana – coinvolgendo altri due amici - l’organizzazione di una festa di autofinanziamento presso la sede di un’associazione, che ci darà risposta entro un paio di giorni.

Musica anni ’70, bibite e cinque euri di ingresso.

Che ove mai non si trovassero sponsor recuperiamo qualche soldino per carta e penne.

Complice la primavera arrivata di colpo e con una certa sfacciataggine, l’incontro si è svolto per strada, così come deve essere, sotto il porticato di un bar, tra prosecchi e salatini.

E poi lei, la nostra referente istituzionale, ha un lampo di genio e dice: benissimo, occorrono le scuole. Occorre riempire la piazzetta a tutte le ore, creare un movimento, un andirivieni di grandi e piccini che abbiano cose da fare, da guardare e da ascoltare.

Così si è scelta la piazzetta che ospita un liceo e lei chiederà al preside di prestarci banchi e sedie.

Si attrezzerà un’aula all’aria aperta, si chiameranno studenti di ogni ordine e grado, si inventeranno giochi per bambini e giochi per adulti diretti e condotti dai ragazzi, invertendo – una volta tanto – le posizioni. Si coinvolgeranno gli allievi del laboratorio teatrale e le associazioni locali per riempire e movimentare la piazza.

E i genitori che accompagnano i bambini saranno intrattenuti a loro volta su altri banchi, tutti insieme. Più facile coinvolgere un adulto quando fai protagonista il bambino: lo incanti e lo incateni a un tempo condiviso, da qui non si scappa.

Si farà appello agli studenti del liceo artistico perché cerchino di adoperarsi a produrre grandi, enormi lettere di cartone da sistemare nella piazzetta.

Nel frattempo – sempre complice la primavera – io e la pargola avevamo già fatto un giro per l’approvvigionamento dei materiali. Eravamo entrate nei bar, nelle cartolerie, nelle librerie, finanche dal benzinaio.

Abbiamo chiesto supporti di ogni genere, tutto quello che avevano da buttare e ci siamo riempite l’auto di porta-ovetti, cartelloni pubblicitari che stanno in piedi da soli, scatoloni con coperchio, quelli che contengono le risme di carta.

Per strada ho levato lo sguardo e c’era un bucato ad asciugare.

Anche lui immediatamente riambientato nella piazzetta, un filo steso tra due pali e mollette di legno che reggono fogli scritti o stracci o lenzuola scarabocchiate.

E grandi urne come quelle elettorali, con su scritto: QUI si riciclano le tue storie d’amore, QUI smaltiamo storie affilate e taglienti, QUI si depositano ricordi di notti vitree e metalliche.

L’entusiasmo è coinvolgente. Riempie il tavolino del bar.

Cerco di smorzarlo e sussurro: non vorrei che ci animassimo tanto e poi tiriamo fuori una schifezza. Ho il terrore del tempo, che mi sembra scarso.

Mi guarda e ride: no, non può essere una schifezza. Il tempo basterà.

In fondo mi piace questa cosa piena di bimbi e ragazzini.

Che Dio ce la mandi buona.

postato da: Flounder alle ore 23:08 | link | commenti (10)
categorie: immaginario, come e perché, s maria capua vetere
lunedì, 20 marzo 2006

Lasciate che i pargoli vengano a me

La pargola mi gira per casa, mi segue di stanza in stanza: mamma, ma quando le facciamo le scritture di strada?

Il 7 maggio.

Farà caldo?

Sì, penso di sì.

Poi squilla il telefono. Chiunque sia lei lo dice a tutti: siamo impegnate, dobbiamo fare le scritture di strada. Si scrive per terra, sui muri, sui foglietti, sui cartoni.

Ieri mattina si è svegliata di colpo. La prima frase è stata: me se non so una parola con le doppie tu me la dici?

Io ero ancora tutta addormentata.

Ma di che parli?

Delle scritture di strada.

Poi ieri sera è tornata dalla casa del papà e mi ha confidato: lo sai che l’ho detto anche a lui? Mi pare – ma mi pare, mamma, mi pare soltanto – che ha detto: bello.

(quando dice "mi pare" io lo so che è un’operazione di abbellimento. Mi affretto a confermare, che se le pare, sarà sicuramente vero. Il piccolo mondo è salvo)

Così lo dico subito: si preveda un corner per i piccini. Se ne informino le maestre.

Li si faccia entrare in storie conosciute, facendogliele stravolgere e variando i finali. Si giochi a immaginare il Principe Azzurro tutto imbronciato perché la mamma gli ha fatto il candeggio del mantello. Si abbini Batman con Heidi, si rabboniscano Anastasia e Genoveffa, si racconti di una scuola sotterranea dove i bambini fanno i compiti su foglie d’albero e nottetempo le attaccano agli alberi.

(ecco, l’idea di un albero in fil di ferro e foglietti a forma di foglia pure mi pare assai carina)

postato da: Flounder alle ore 14:07 | link | commenti (33)
categorie: immaginario

Materiali - Lettere e comunicati

Grazie a un lavoro collettivo, è stata predisposta la documentazione utile per richiedere permessi, patrocinio e fondi, oltre che per comunicare in modo sintetico la notizia ai media.
Come già detto, questo materiale costituisce una traccia, che potrà essere utilizzata se e nella misura in cui corrisponderà al profilo che localmente si intende dare alla Giornata.
Nei prossimi giorni, dopo tutto questo Materiale, un po' di Immaginario.

Qui la lettera di presentazione del progetto al Comune o altro Ente con richiesta di contributo (formato docpdf) e relativa prima pagina (formato doc e pdf).
Qui la richiesta di patrocinio (formato doc e pdf).
Infine, il comunicato stampa (formato doc e pdf).

Utilizzate, personalizzate, diffondete.
Lunga strada a tutti.

postato da: Effe alle ore 08:56 | link | commenti (3)
categorie: materiali, come e perché
giovedì, 16 marzo 2006

Materiali - schemi e decreti

Qui uno schema per portare un progetto scritto.
Per i contenuti forse Effe ha un'idea precisa delle motivazioni e delle finalità che eventualmente potrebbero essere uguali per tutti.

Qui la legge sull'arte di strada.

postato da: scialliventagli alle ore 19:15 | link | commenti (5)
categorie: materiali, come e perché

Pavia

Le parole si faranno strada a: Pavia
(Carlo Minardi)
postato da: Effe alle ore 16:26 | link | commenti (5)
categorie: pavia

Desio

Le parole si faranno strada a: Desio
(Emanuelito)
postato da: Effe alle ore 16:12 | link | commenti (3)
categorie: desio

Bari

Le parole si faranno strada a: Bari
(Wind)
postato da: Effe alle ore 15:35 | link | commenti (3)
categorie: bari

Bolzano

Le parole si faranno strada a: Bolzano
(Portobeseno)
postato da: Effe alle ore 15:33 | link | commenti (1)
categorie: bolzano

Genova

Le parole si faranno strada a: Genova
(Allerta)
postato da: Effe alle ore 15:27 | link | commenti (6)
categorie: genova

Firenze

Le parole si faranno strada a: Firenze
(Viscontessa)
postato da: Effe alle ore 15:09 | link | commenti (1)
categorie: firenze

Cosenza

Le parole si faranno strada a: Cosenza
(Zetak)

postato da: Effe alle ore 15:05 | link | commenti
categorie: cosenza

Asti

Le parole si faranno strada a: Asti
(Alice Avallone)

postato da: Effe alle ore 15:04 | link | commenti
categorie: asti
mercoledì, 15 marzo 2006

IL LOGO DI STRADA

E' cosa opportuna e bendetta dalle divinità di vicolo e di angiporto, provvedere all'elaborazione di un logo per la Giornata delle Scritture di Strada.
O voi, dunque, artisti del digitale, creativi del virtuale, demiurghi dell'impossibile: elaborate, di grazia, un logo acconcio, ve ne facciamo qui preghiera.

postato da: Effe alle ore 09:30 | link | commenti (16)
categorie: materiali, come e perché
martedì, 14 marzo 2006

ORGANIZZARE LA GIORNATA DELLE SCRITTURE DI STRADA



Organizzare un evento in strada è come scrivere un romanzo o mettere in scena uno spettacolo teatrale: c'è bisogno di un prologo, di uno svolgimento, di un capovolgimento della situazione, di un finale e soprattutto degli applausi.

C'è bisogno di una scenografia, di costumi e di oggetti di scena e praticabili; di penne, carta, supporti d'ogni genere.

C'è bisogno di infinita fantasia ed infinito rigore.

Comincerei da quest'ultimo.

In primissimo luogo nessuna città è uguale all'altra per quanto riguarda autorizzazioni e regolamenti comunali.
I piccoli centri fanno capo ad un'unica struttura, mentre le grandi città hanno Municipi o Circoscrizioni che si occupano del territorio. Molte città, grandi e piccole hanno sottoscritto l'accordo per l'arte di strada per cui basta informarsi per sapere quali sono i luoghi che i Comuni hanno riservato a queste iniziative. In quei luoghi non c'è bisogno di autorizzazione di alcun genere.

Questo regolamento (per quel che riguarda la città di Roma) l'ho parzialmente definito io assieme agli esperti dei diversi Municipi, ed ho una mappa (dovrei dire cartografia...) sia dei Comuni che hanno aderito sia delle diverse azioni burocratiche  da dover intraprendere (moduli compresi ).
Qualora i Comuni coinvolti nella Giornata delle Scritture di Strada non fossero fra questi, l'unica è andarsi ad informare.
E' bene che quest'azione la faccia una sola persona.

Comunque sia il suolo pubblico NON VA PAGATO per le occupazioni non commerciali.
E' quindi importante avere una documentazione (progetto) che spieghi molto dettagliatamente quello che si vuole fare.

Un progetto si stila secondo delle regole ben precise: una premessa, degli obiettivi, la descrizione di quello che si vuole fare, l’indicazione del target a cui ci si rivolge, gli orari, i luoghi, la durata… ed altre cose.
Qualora fosse necessario ne metterò a disposizione un fac simile.

Una volta scelto il luogo che può essere piazza come strada, come scalinata, o vicolo c'è da capire se questo è trafficato, se ci posteggiano le automobili, se i posteggi sono regolati o liberi, se sui marciapiedi sostano i motorini, se c'è passaggio di gente indipendentemente dall'evento.
Se quella domenica sono previsti i negozi aperti (i negozianti non amano gli eventi di strada e vanno contattati prima in modo da creare una sinergia ed un aiuto e non cadere nella rabbia e nei dispetti).
A volte basta una difficoltà per scoraggiare i partecipanti e per moltiplicare la fatica.

Se tutto funziona per il meglio si può passare a definire la prima parte di fantasia (ma poi ritorneremo sul rigore).

La Giornata delle Scritture di Strada può essere un evento di grande importanza per il dibattito letterario.
Credo che sia una chanche da giocarsi al meglio, perchè apre possibilità e nuove strade, perchè è una novità e come tale porta fermento.
Secondo me si può fare in un solo modo, ma accolgo l'ipotesi che ognuno la faccia come crede meglio, purchè sia chiaro il fine che si vuole raggiungere.
Se si vuole soltanto mettere insieme le creazioni di passanti ignari, coinvolti a fare qualcosa che li intriga allora non c'è bisogno di grandi exploit; se si vuole invece rendere la manifestazione qualcosa di cui si possa parlare sia sui giornali, sia nell'ambiente, sia nella città, allora bisogna guardare più lontano e fare che ogni azione sia grande e moltiplicata in tutti i modi possibili.

Io penso a rotoli di carta grandi come quelli delle rotative stesi lungo la strada, sui quali gli autori intervengono con pennelli, vernici, oppure semplici penne e pennarelli; penso ai lenzuoli che scendono giù dai primi piani, a supporti d'ogni genere come tegole, sassi, carte di caramelle, superfici scrivibili d'ogni genere scritte con ogni mezzo, anche intagliate.

Tutto questo per amplificare il concetto di scrittura, la forza dello scrivere, il senso dell'esprimersi e del comunicare.

Io penso a contemporanee azioni di strada fatte da musicisti che seguono il ritmo della scrittura, che improvvisano note guardando le posture degli scrittori, che addolciscono le resistenze dei passanti più scettici, che accompagnano i movimenti degli scrittori quando questi “scrivono in grande”.

Io penso a momenti speciali che teatralizzino l’atto di scrivere.

Per fare questo c’è bisogno di un piccolo budget.
In primo luogo quello che serve per acquistare supporti, penne, pennelli, vernici e quant’altro; in secondo luogo, se ce ne fosse abbastanza (di budget) si potrebbero invitare a rimborso spese alcuni artisti.
Se non ci sono soldi gli artisti, contattati in tempo potrebbero venire ugualmente o solo per stare all’interno di una manifestazione “nuova” o lasciando loro fare cappello.
Qualora servano nominativi di artisti che possono aderire alla manifestazione posso fornire alcuni indirizzi.

Un contributo all’iniziativa può essere chiesto agli Uffici Comunali o Circoscrizionali (Ufficio Cultura, Sport, Turismo o anche Ufficio Scuola) sempre sulla scorta di un buon progetto.
Non chiedere mai somme superiori ai 2500,00 Euro perché queste sono le somme che un Comune/Municipio può stanziare senza necessità di autorizzazioni o storni di bilancio.
Queste cifre, generalmente, non debbono essere rendicontate, ma debbono essere fatturate, quindi c’è necessità di un privato o di un’associazione alla quale intestare la fattura.

Per questo evento non ci sono più i tempi necessari per rivolgersi anche alla Provincia o alla Regione che generalmente hanno tempi predefiniti per la consegna delle richieste di contributi o finanziamenti.

Comunque a tutti gli Enti locali (Comune, Provincia e Regione) va assolutamente richiesto il patrocinio non economico (fac simile a disposizione) che dona all’organizzazione alcuni piccoli privilegi.

Per quanto riguarda gli sponsor: è sempre utile cercare sponsor che siano ideologicamente compatibili con la manifestazione e con lo spirito che la guida (come dire non ci si fa sponsorizzare da Mac Donald una giornata sul biologico).
Inoltre c’è un problema di immagine che sottopongo, ma che resta una scelta personale: radunare molti sponsor piccolissimi (bar, agenzie di assicurazioni, negozi, ristoranti, il gommista, il benzinaio, etc) non rende economicamente autonomi (nessuno darà più di 50/100 Euro) mentre dà subito l’immagine di “sagra della salsiccia” senza contare che per mettere 10 quadratini con  i diversi nomi c’è bisogno di un programma/locandina/manifesto assai più dispendioso di quello che si potrebbe realizzare con semplicità ed eleganza.

Ricapitolando:
1) scegliere il luogo dove fare al manifestazione
2) verificare la disponibilità logistica (autovetture parcheggiate, motorini, negozianti, etc)
3) accertarsi che il Comune/Circoscrizione sia aderente alle nuove leggi sull’arte di strada
4) utilizzare il più possibile i luoghi predestinati (ma su questo si può derogare)
5) fare un progetto dettagliato che consenta agli organizzatori ed agli enti contattati di avere una specie di “scaletta” della giornata
6) decidere il fine della manifestazione, gli strumenti da utilizzare e le eventuali spettacolarizzazioni collaterali
7) contattare eventuali artisti e musicisti;
8) definire il budget minimo indispensabile (sempre allargandosi un po’)
9) decidere come reperire questo budget
10) fare eventuale richiesta di contributo a Comune/Circoscrizione
11) cercare eventuali sponsor
12) richiedere il patrocinio a Comune, Provincia e Regione

Infine il nodo della “pubblicità”.
Sempre a mio avviso pubblicizzare un evento come questo è necessario e fondamentale.

Si devono evitare tutte le ipotesi a pagamento e concentrarsi sui giornali quotidiani e settimanali (ai quotidiani va mandato il comunicato stampa cinque giorni prima e devono essere richiamati due giorni prima della manifestazione; i settimanali hanno bisogno di ricevere il materiale 15 giorni prima e di essere richiamati alla fine della settimana precedente l’uscita in edicola) e giornali locali che si occupano degli avvenimenti in città.

Oltre ai giornali chiaramente internet con i suoi mille siti di informazione il più delle volte gratuiti (posso mettere a disposizione un indirizzario abbastanza aggiornato, anche se ogni giorno ne nascono nuovi spazi…) e volantini o locandine o pieghevoli da distribuire nelle zone limitrofe e nei punti di maggiore aggregazione della città, nei centri sociali, ai mercati etc.

Per i giornali ed i siti internet è necessario un comunicato stampa NON PIU’ LUNGO di una pagina che non rechi la dicitura “comunicato stampa” ma immediatamente il titolo, il giorno ed il luogo dell’evento. Poi una descrizione breve ma accattivante e, se ci sono attrazioni di una certa importanza occorre sottolinearne la presenza.

La scelta fra volantino, pieghevole o locandina è abbastanza personale.

Io trovo che il pieghevole e/o la cartolina sono le cose più pratiche e “smerciabili” che esistano.

La cartolina diventa anche una sorta di biglietto da visita della manifestazione e dei suoi organizzatori, dura nel tempo, può essere spedita e quindi diventare opera d’arte, si presta ad essere lasciata ovunque, è ambita dai collezionisti, costa poco.

Il pieghevole è più caro, ma ha più spazio per descrivere e comunicare.

Il volantino è meno maneggevole della cartolina e più facilmente distruggibile.

La locandina costa un botto e nessuno ha mai voglia di andarla ad attacchinare in giro per la città e spesso i negozi non danno il permesso di metterla, i vigili si incavolano se esci dagli spazi (sempre già pieni) ufficiali, i piedi fanno male per aver girato tanto e siccome alla fine le metti sempre troppo in basso o troppo in alto nessuno le vede mai.

Comunque sia per attacchinare un qualsiasi manifestoche abbia il patrocinio del Comune o della Circoscrizione NON SI DEVE PAGARE NULLA.

Infine è importante trovare un testimonial che col suo nome accenda la dis/attenzione della stampa e delle persone indaffaratissime.
Un testimonial, se capisce lo spirito dell’iniziativa, si offre gratuitamente; nel caso specifico sarebbe interessante uno scrittore, un piccolo editore, un giornalista, etc.

Occorre tenere presente che il 7 maggio il sole tramonterà circa verso le 19 e che quindi per quell’ora la manifestazione dovrà essere conclusa a meno di non prevedere l’uso di luci.

Questi sono i passi fondamentali per la creazione e l’organizzazione di un evento in strada.
E’ chiaro che occorre dividersi molto precisamente i compiti.
Chi si occupa della parte artistica non si occupa di quella tecnica o di quella burocratica.

Altre modalità verranno affrontate man mano che si definiscono gli iter delle diverse giornate.

Ovviamente, nei luoghi dove si sceglie di tenere un “basso profilo”  tutti questi accorgimenti non sono necessari.

Edit del 15 marzo.
Vorrei precisare che tutte queste notizie e know how che metto a disposizione provengono da circa 20 anni di lavoro nell'organizzazione di eventi di teatro di strada e non solo. Da appena compiuti 30 anni di giornalismo culturale e politico più o meno militante, e da un costante lavoro nelle realtà dell'associazionismo culturale e di volontariato.
Tanto per non sembrare una noiosissima maestrina.
;-)

postato da: scialliventagli alle ore 21:37 | link | commenti (46)
categorie: come e perché
lunedì, 13 marzo 2006

Mantova

Le parole si faranno strada a: Mantova
(Colfavoredellenebbie)
postato da: Effe alle ore 15:27 | link | commenti (3)
categorie: mantova

Palermo

Le parole si faranno strada a: Palermo
(OfficinaOblomov, Medicineman)
postato da: Effe alle ore 15:25 | link | commenti
categorie: palermo

Messina

Le parole si faranno strada a: Messina
(Manginobrioches, Farolit)
postato da: Effe alle ore 15:03 | link | commenti (4)
categorie: messina

Fiano Romano

Le parole si faranno strada a: Fiano Romano
(SenzaQualità)
postato da: Effe alle ore 14:55 | link | commenti (4)
categorie: fiano romano

Santa Maria Capua Vetere

Le parole si faranno strada a: Santa Maria Capua Vetere
(Flounder, LAfricanA)
postato da: Effe alle ore 14:48 | link | commenti (9)
categorie: s maria capua vetere

Napoli

Le parole si faranno strada a : Napoli
(Aitan, Didolasplendida, Stefko, HangingRock, ZaritmacBellallegria)
postato da: Effe alle ore 08:46 | link | commenti (59)
categorie: napoli

Milano

Le parole si faranno strada a: Milano 
(Zu, PispaEveline)
postato da: Effe alle ore 08:42 | link | commenti (24)
categorie: milano

Roma

Le parole si faranno strada a: Roma
(All, Riccionascosto, Giorgi, Saltino, MardinSibillaCumina, Melampira)
postato da: Effe alle ore 08:19 | link | commenti (14)
categorie: roma

Torino

postato da: Effe alle ore 08:11 | link | commenti (8)
categorie: torino
domenica, 12 marzo 2006

Preliminari

 

Ho letto nei commenti qui e altrove di persone che vorrebbero essere coinvolte ma che – legittimamente – hanno una sorta di timore a far tutto da sole.

Allora, la questione principale è che non occorre essere blogger per fare il tutto.

Se come blogger leggete di questa cosa e avete voglia di aggregarvi, cominciate a considerare l’ipotesi di coinvolgere amici intimi, parenti, compagni della scuola elementare, condomini.

Come primo passaggio, ritengo fondamentale identificare le città e creare, nella colonna delle categorie del blog, appositi link, in modo che, successivamente, ognuno abbia i suoi post di riferimento territoriali in cui dibattere le tematiche specifiche, oltre a post di interesse generale con consigli, proposte e idee per tutti.

Bisognerebbe poi scrivere una sorta di comunicato stampa comune (variando unicamente l’indirizzo del posto prescelto), che servirebbe anche come veicolo di informazione per la stampa locale, nonché per attivare i relativi permessi presso il Comune.

Occorre infatti un’autorizzazione per l’utilizzo del suolo pubblico, che viene in genere rilasciata a vista o entro pochi giorni.

Un altro aspetto interessante può consistere nella richiesta di un patrocinio nominale al Comune ospite e di un eventuale contributo. Questo dipende molto dal budget che ogni singolo comune destina alla cultura e dalle eventuali conoscenze che si posseggono nelle stanze del potere, nonché dai tempi previsti.

Nel mio comune, ad esempio, occorrono tre mesi di anticipo per il patrocinio economico, trenta giorni per quello nominale.

Ma non basta: il vero problema è che i patrocini non vengono concessi a singoli privati, ma ad associazioni, anche se non registrate o iscritte ad albi.

Per cui credo che occorra presentare un minimo di documentazione cartacea, con i nomi e i dati di quanti vanno a costituire l’ipotetica associazione, che potrebbe appunto chiamarsi “Scritture di strada”.

Un’altra possibilità, quantunque invisa a tutti coloro che desiderano restare indipendenti, è di ottenere una sorta di sponsorship da librerie cittadine o esercizi commerciali con un minimo di attinenza all’argomento, che possono sia occuparsi di veicolare l’iniziativa che di offrire eventualmente dei libri o altro da offrire come ricordo ai partecipanti della giornata o contribuire alla stampa di manifesti da affiggere in città. Anche in questo caso occorre chiedere al comune il permesso di affissione,

Credo sensatamente che questo genere di attività dovrebbero essere svolte entro la fine di questo mese, come pure, una volta che riusciamo ad avere il quadro completo delle città partecipanti e dei luoghi prescelti, sarebbe necessario anche attivare contatti con i media locali.

Non fa parte della metodologia, ma è utile che la piazzetta o il luogo prescelto sia situato piuttosto vicino a un bar.

Vi assicuro che alla fine di una seduta di scrittura si crea un tale feeling che la gente ha voglia di un momento goliardico di bevuta o anche solo di un caffè. Ed è bello che possa accadere.

postato da: Flounder alle ore 01:53 | link | commenti (16)
categorie: come e perché
mercoledì, 08 marzo 2006

7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

 

7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

 

Le scritture, si sa, hanno urgenze.
Le scritture chiedono strada.
Hanno mete, destinazioni, ritorni e insofferenze.
Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi.
"C'era una contadina che, a più di settant'anni, ha tirato fuori un lenzuolo e c'ha scritto la sua vita, da un capo all'altro, con le parole che aveva. Perché c'era voglia di poesia" (Colfavoredellenebbie). 
"Il comune ci prestava una piazzetta e io portavo tavolini e siggiulelle e poi adescavo i passanti. Obiettivo: scrivere due, tre ore.
C'è stata gente che non ha azzeccato un congiuntivo ma era commossa, non scriveva da 35 anni, si sentiva riappropriata di qualcosa" (Flounder).
E allora, questo sia l’intento
: offrire a persone e scritture parti opportunità.
Domenica 7 Maggio andremo nelle vie e nelle piazze, ci fermeremo nelle perifierie o nei centri distratti, fermeremo la gente per strada, e daremo consapevolezza a chi forse diversamente non l’avrebbe, o l’ha smarrita e barattata, di avere cose da dire e da scrivere, e della necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.
Perché "non esistono aspiranti scrittori" (La Pizia), ma solo scrittori inconsapevoli.
Perché siamo tutti pessimi, fallibili, irriducibili poeti di una vita qualunque.
Scuoteremo le coscienze di chi cammina torpido e distratto e non si accorge che ogni passo è già cadenza e ritmo.
Scriveremo le parole anche su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada, perché " ogni superficie ospita le parole in modo diverso"
.
Solo così, sciogliendole da legami e luoghi, dal vincolo e dall'autorità, le scritture arriveranno a chi ne ha bisogno.
Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada.
Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.



Come


Chi ha volontà di contribuire a realizzare, nella propria città, un’occasione di scrittura di strada, indichi qui la propria disponibilità e localizzazione.
Raccoglieremo idee, scambieremo suggerimenti, forniremo indicazioni.
Riuniremo gruppi e altri ne scioglieremo.
Coniugheremo la cura dell’organizzazione con la spontaneità del gesto.
Con leggerezza.
Con stupore.
Con necessità.

 

Elenco permanente e progressivo delle piazze coinvolte
(per ogni singola città verrà pubblicato un post, in cui coloro che partecipano alle iniziative locali potranno confrontarsi) 

Asti
Bari
Bolzano
Busto Arsizio
Campinas (Brasile)
Caserta / S. Maria Capua Vetere
Cosenza
Desio
Fiano Romano
Firenze
Genova
Lecce
Mantova
Mendrisio (Svizzera)
Messina
Milano
Napoli
Olgiate Olona
Otranto 
Paciano
Palermo
Pavia
Roma

Torino
Vicenza (o Padova o Verona)
Vigevano
Vigo (Spagna)

postato da: giornaliero alle ore 00:46 | link | commenti (124)
categorie: come e perché